I. Avalli: impressions [I]

Mettere ogni tanto la vita tra parentesi è un bisogno primario e di importanza vitale per uno scrittore. Serve a  ritrovare il proprio ritmo, il proprio respiro interiore. Poterlo fare in ambienti così favorevoli e professionali, come sono stati per me Villa Mont Noir (quando il Signor Guy Fontane ne era il direttore) e Amiens lo scorso maggio, è una festa per lo spirito, la mente e il cuore. Sono stata accolta con grande senso professionale, calore umano, autentico interesse per le cose della letteratura, ho sentito una comprensione e un affetto sincero, nato dal rispetto per il mio lavoro creativo e per i miei romanzi che mi ha confortato e mi ha rinnovato la fede e la fiducia nel senso e nella necessità di un lavoro difficile, solitario e spesso sottovalutato. Posso dire di aver scritto in quel periodo in stato di grazia e di essere tornata nel mondo reale più forte, con un bagaglio allargato di lettori e scrittori, amici nuovi con cui sono rimasta in contatto nel segno della comune passione: la letteratura.

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